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GIMP 2.10


Un programma open source per fotoritocco, composizione e creazione immagini

GIMP è l’acronimo di GNU Image Manipulation Program e si è dimostrato il miglior software libero per la gestione delle immagini in grafica raster.

Il programma gestisce ad alti livelli fotoritocco, fotomontaggio, conversioni tra molteplici formati di file, animazioni in formato GIF e molto altro. Il software è inoltre compatibile con il formato proprietario PSD di Adobe Photoshop.

Il progetto nasce nel 1995 da Spencer Kimball e Peter Mattis ed è da tempo sviluppato da una nutrita equipe di volontari. Il logo/icona del programma è Wilber, un simpatico coyote pittore.

GIMP, anche se scaricabile gratuitamente, non è affatto un programma limitato al contrario si è dimostrato da tempo un editor fotografico maturo e completo. Il programma può essere utilizzato da un vasto pubblico che va dal semplice appassionato a vere e proprie figure professionali come fotografo, grafico, illustratore e studioso. Infine, può essere facilmente personalizzato grazie a molte opzioni per l’interfaccia grafica e plugin di terze parti.

Il software è multipiattaforma e disponibile per GNU/Linux, OS X, Windows e altri sistemi operativi.
Per scaricare gratuitamente la versione più recente di GIPM vi invitiamo a dare uno sguardo al sito ufficiale https://www.gimp.org/ e al sito italiano https://gimp.linux.it/www/info.html

Raspberry Pi 400, un computer completo pronto all'uso Non solo una tastiera, ma un vero è proprio computer, infatti basterà aggiungere un mouse e un monitor e davanti a voi magicamente si presenterà una postazione desktop completa, versatile e potente. Se non l'avete capito, stiamo parlando del nuovo Raspberry Pi400. Le specifiche della scheda sono identiche a quelle di un Raspberry Pi 4, infatti troviamo:

Processore Cortex-A72-Arm v8 a 64-bit SoC;

4GB RAM LPDDR4-3200;

802.11b/g/n/ac wireless LAN;

Bluetooth 5.0;

Gigabit Ethernet;

Slot per scheda MicroSD per SO e archiviazione dati;

due USB 3.0 e una USB 2.0;

con l'unica differenza che al suo interno troviamo anche, 2 porte micro HDMI che supportano una riproduzione video 4K e da cui esce anche l'audio. Un altro aspetto sorprendente del Raspberry Pi 400, è il costo che sia aggira intorno agli 80 euro. Invece per gli utenti che si apprestano a comprare per la prima volta un Raspberry all'interno del sito è presente anche il Kit che include:

Raspberry Pi 400;

un mouse USB;

Alimentatore USB-C;

una scheda Micro SD con installato Raspberry Pi OS;

cavo HDMI;

guida introduttiva a Raspberry Pi.

per la modica cifra di 100 euro. Niente male non credete?

Per maggiori informazioni vi invitiamo a dare uno sguardo al sito ufficiale www.raspberrypi.org

Benchmarking The Raspberry Pi 400 - A Raspberry Pi Keyboard Computer su https://www.phoronix.com/



Lettera alla ministra Azzolina

dal professor Angelo Raffaele Meo e dalle associazioni promotrici del software libero firmatarie


Ill.ma Ministra,

la società che fornisce la nota piattaforma di videoconferenza “Zoom” è stata criticata per "carenze di sicurezza e scelte di progettazione inadeguate", per le sue politiche di privacy e condivisione dei dati aziendali e per mancanza di trasparenza. Ciò ha indotto alcuni governi come quello tedesco a vietare l’uso di Zoom. Invece, nel nostro paese, alcuni uffici scolastici ne hanno raccomandato l’uso, per cui quella piattaforma è diventata una fra le più diffuse nelle nostre scuole.

Negli ultimi anni le tecnologie di intrusione malevola hanno registrato progressi clamorosi, per cui quello che è successo con Zoom potrebbe verificarsi in qualunque momento su qualunque altra tecnologia proprietaria. Per questa ragione noi riteniamo che nelle applicazioni della Pubblica Amministrazione che implichino il trattamento di dati personali, e in particolare nelle applicazioni per la scuola, si dovrebbe vietare per legge l’uso di prodotti dei quali non sia conosciuto il codice sorgente.

Con questo messaggio mi permetto di farLe notare l’inopportunità delle pagine di suggerimento dedicate sul portale del suo Ministero a importanti piattaforme didattiche proprietarie che sono ospitate su infrastrutture controllate dai giganti del web (come Google, Microsoft e Amazon) dove quindi confluiscono i dati e i metadati dei nostri studenti. Ricordo anche che le scuole sono tenute a scegliere le soluzioni da acquisire solo dopo aver realizzato la valutazione comparativa prevista dall’art. 68 del D. Lgs. 82/2005, che impone di preferire software libero: sarebbe importante che il Ministero supportasse le scuole nell’adempiere a quest’obbligo.

Inoltre, Le chiedo il favore di adoperarsi per la promulgazione di una legge che:

(i) Proibisca l’uso di software proprietario nelle applicazioni della Pubblica Amministrazione che implicano il trattamento di dati personali

(ii) Obblighi ad usare formati di file standard e aperti

(iii) Consenta l’uso di infrastrutture IT in Cloud soltanto se queste sono nel controllo della pubblica amministrazione Italiana (Private Cloud).

Tenga presente che in Rete sono disponibili piattaforme libere caratterizzate da funzioni e prestazioni paragonabili o superiori a quelle delle più note piattaforme proprietarie. Ad esempio, nell’arco di pochi giorni, alcuni tecnici del Politecnico di Torino hanno realizzato, utilizzando una piattaforma libera, l’intero sistema di videolezioni che consente ogni giorno di trasmettere oltre 600 lezioni a 10.000 studenti.

In conseguenza di scelte scellerate degli ultimi decenni, il nostro paese è praticamente uscito dal comparto industriale delle tecnologie dell’informazione.

Negli ultimi anni, in virtù di un eccezionale sviluppo tecnologico, l’industria e il mercato dell’informatica libera sono letteralmente esplosi. Diversi siti specializzati nell’ospitalità e distribuzione di software libero annoverano milioni di progettisti e programmatori operanti su oltre 150 mila progetti; da questi siti sono scaricati milioni di programmi ogni giorno. Si apre così un’importante opportunità per l’economia del nostro paese. Per questa ragione ci permettiamo di chiederLe di adoperarsi, nell’ambito del Consiglio dei Ministri, per cogliere questa opportunità destinando gli investimenti che verranno a breve realizzati nel digitale esclusivamente a tecnologie in software libero.

Prof. Angelo Raffaele Meo


Link di riferimento https://scuolalibera.continuity.space/lettera-professor-meo



Angelo Raffaele Meo
Angelo Raffaele Meo nasce a Cuneo nel 1935.
Nel 1971 è uno dei tre vincitori del primo concorso italiano a cattedra di Informatica. Dal 1979 al 1985 dirige il Progetto Finalizzato Informatica, al quale collaborano più di mille ricercatori di oltre cento strutture di ricerca accademiche e industriali. Nel periodo 1991-1996 dirige il Centro di Supercalcolo del Piemonte.

Come membro del CNR, è stato Presidente del Progetto Finalizzato Informatica (dal 1979 al 1985); ha quindi ricoperto quindi cariche di crescente importanza presso diversi centri di ricerca (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Centro del Supercalcolo Piemonte - cui cui è primo presidente nel 1991) e nel 1998 ha fondato, insieme a Juan Carlos De Martin, il gruppo di ricerca Internet Media Group presso il suo ateneo. Dopo aver presieduto una commissione nazionale nel 2002 sul "codice a sorgente aperto", nel 2007 ha presieduto la Commissione Nazionale sull'Open Source, nell'ambito degli acquisti Software della Pubblica Amministrazione Italiana; successivamente è stato promotore della proposta di legge regionale per l'Open Source sui progetti di ricerca finanziati nella regione Piemonte: tale direttiva è ripresa nel Codice dell'amministrazione digitale (D. lgs n. 82, 7 marzo 2005).

Negli anni tra il 2006 e il 2009 è presidente dell'Accademia delle Scienze di Torino.

Attualmente è membro del Comitato dei Garanti del Centro Nexa su Internet e Società del Politecnico di Torino, per il dibattito sulla libertà nell'ambito digitale, in particolare in Rete. Dal 2012 è professore emerito presso lo stesso ateneo. È membro del comitato scientifico del Museo Piemontese dell'Informatica.

E’ autore di oltre quattrocento pubblicazioni scientifiche su riviste e di alcuni libri di successo. La sua attività scientifica ha trovato significativi riconoscimenti quali i premi nazionali "Lori" e "Bonavera" per L'Elettrotecnica, l’importante premio internazionale "Ricerca e Innovazione" promosso dall'Italgas (ora premio ENI) , e infine il premio"Galileo" per la divulgazione matematica.


da Wikipedia


GizMARK Fiera di Genova

Domenica 15 dicembre 2019 al Padiglione B della Fiera di Genova arriva l'edizione 4.3 Gizmark, il Salone dell’elettronica e della tecnologia dedicata agli appassionati e ai professionisti del settore.
Associazione Govonis sarà ancora una volta presente, con Slimp, per presentare le novità di GNU+Linux e del Software Libero tutto. In particolare verrà presentato So.Di.Linux Orizzonti.
So.Di.Linux è un progetto che si colloca nella linea di ricerca dell'Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR dedicata a "La scuola del futuro: modelli, metodologie e prototipi per l'innovazione educativa." Frutto della collaborazione scientifica fra ITD-CNR e AICA (Associazione Italiana per il Calcolo Automatico), dal 2003 il progetto ha avuto come oggetto una ricerca finalizzata alla realizzazione e alla diffusione di una serie di strumenti didattici Open Source nel mondo della scuola