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PDF che passione !

Quando un documento digitale ha come estensione .pdf , acronimo di Portable Document Format, indica un tipo di file contraddistinto da un codice di descrizione di pagina sviluppato nel corso degli anni ‘90 dall’azienda Adobe Systems Inc. Formato di uso esteso, ha come obiettivo fondamentale la visualizzazione e riproduzione di documenti di testo e immagini in modo indipendente dall'hardware e dal software utilizzati per generarli.
Per queste motivazioni il Portable Document Format si è notevolmente evoluto nel tempo confermandosi risorsa indispensabile per moltissimi impieghi. Nel 2005 nasce il sottoformato PDF/A, utilissimo per archiviare documenti, successivamente nel gennaio 2007 Adobe inizia il percorso per trasformare l’estensione in un formato standard ISO. Dal luglio 2008, con l’approvazione della norma ISO 32000, il formato diventa aperto e decade l’obbligo di pagare royalty ad Adobe Systems, da quel momento chiunque può creare liberamente nuovi applicativi in grado di leggere e scrivere il file senza più incorrere in dispute legali con l’azienda detentrice dei brevetti.
La conformità alle norme ISO ha promosso sempre più il formato come mezzo indispensabile per lo scambio di documenti elettronici idonei all'archiviazione, alla progettazione tipografica e alla stampa. Si può inoltre creare file PDF dedicati a soddisfare vari standard di fruibilità e quindi rendere più accessibili i contenuti digitali anche alle persone diversamente abili.
Ciascun elaborato salvato in PDF racchiude una descrizione degli elementi bidimensionali costitutivi del documento come Titolo, Autore, testo, stili di carattere (font), immagini, creazioni vettoriale 2D e, dopo lo sviluppo di Acrobat 3D, anche componenti di grafica tridimensionale.

I principali punti di forza

Elenchiamo più in dettagliato ciò che può descrivere e contenere questo genere di file.

    • In questo formato si possono racchiudere le più diverse combinazioni di testi, elementi audio o video, parti di tipo ipertestuale ad esempio segnalibri e collegamenti, connessioni e miniature di pagine.
    • Un documento PDF non perde la formattazione originaria quando viene inviato ad altri utenti.
    • Il formato è tra i più apprezzati mezzi per lo scambio di documenti sul Web. La sua praticità consente un’estesa utilizzazione da parte di singoli privati, governi, enti educativi ed aziende.
    • Come già accennato, il PDF è un formato aperto le cui specifiche sono gestite da un ente di standardizzazione che opera in un’ottica non proprietaria. Accanto ad applicativi commerciali come Microsoft Office, WordPerfect Office Suite o altri troviamo numerosi programmi gratuiti e liberi tra cui Openoffice.org, LibreOffice, Calligra Suite, Scribus oltre il sistema di composizione testi LaTeX tutti perfettamente idonei a creare, visualizzare o modificare documenti in questo formato.
    • I documenti in PDF possono essere crittografati per preservarne il contenuto ed è possibile firmarli digitalmente.
    • I file .pdf  possono essere originati da qualsiasi applicazione anche se prive di questa specifica funzionalità purché venga installata una "stampante virtuale" nel sistema operativo.
    • Il formato PDF è concepito per essere indipendente dai diversi dispositivi di utilizzo, quindi può essere stampato da una stampante ad aghi, a getto d'inchiostro, laser o da una tipografia. Per ottimizzare il corretto impiego quando si genera il file è ovviamente essenziale impostate le opzioni più adeguate.
    • Il PDF è multipiattaforma, garantisce la salvaguardia dell'aspetto e della struttura del documento originale e può essere tranquillamente utilizzato sui più diversi sistemi operativi (GNU / Linux, MacOS, Unix, Windows ).



Gli standard

Il Portable Document Format nel tempo è stato standardizzato in una serie di sottoformati indicati per usi diversi, che sono:
    • PDF/A (PDF/Archiving) per l'archiviazione a lungo termine;
    • PDF/X (PDF/eXchange) per le arti grafiche e la prestampa;
    • PDF/E (PDF/Engineering) per la documentazione di tipo ingegneristico;
    • PDF/H (PDF/Healthcare) per il settore sanitario;
    • PDF/UA (PDF/Universal Accessibility) per l'accessibilità.


Di conseguenza, se si ha necessità di archiviare o inviare un file PDF in modo sicuro e con la più estesa facilità di lettura, è opportuno ricorrere al formato PDF/A. Questo, strutturato in ulteriori sottoformati, è stato codificato il 28 settembre 2005 come standard ISO 19005-1:2005 Document management - Electronic document file format for long-term preservation - Part 1: Use of PDF (PDF/A1).


La norma chiarisce due differenti possibili livelli di conformità allo standard:
    • PDF/A-1a (ISO 19005-1 Level A Conformance in Part 1)
    • PDF/A-1b (ISO 19005-1 Level B Conformance in Part 1)


I sopra elencati livelli di conformità sono implementati nella più semplice versione 1.4, che si rivela sicuramente più duttile per quanto riguarda l’inserimento di particolari contenuti, ma può causare un indubbio grado di dipendenza dal sistema informatico col quale è generato il documento.


La norma ISO 19005-2 definisce invece tre possibili differenti livelli di conformità allo standard:
    • PDF/A-2a (ISO 19005-2 Level A Conformance)
    • PDF/A-2b (ISO 19005-2 Level B Conformance)
    • PDF/A-2u (ISO 19005-2 Level U Conformance)


La norma ISO 19005-3 determina altri tre possibili distinti livelli di conformità allo standard:
    • PDF/A-3a (ISO 19005-3 Level A Conformance)
    • PDF/A-3b (ISO 19005-3 Level B Conformance)
    • PDF/A-3u (ISO 19005-3 Level U Conformance)


Il formato è in costante evoluzione come per esempio il PDF/E ed il PDF/VT (“V” sta per “Variable” e “T” per “Transactional”) nel quale potrebbero essere inseriti formati del tipo U3D (Universal 3D). Quest’ultimo è un formato libero e scalabile rivolto alla condivisione e visualizzazione di progetti 3D interattivi, derivanti dai settori del CAM (Computer-Aided Manufacturing) e del CAE (Computer-Aided Engineering). Il formato U3D è stato riconosciuto dall'Ecma International (European Computer Manufacturers Association) come standard ECMA 363. In conclusione è divenuto possibile incorporare in un PDF un progetto 3D, per esempio creato con un software libero come Blender, senza più alcuna difficoltà.


Immagine 3D creata con il programma Blender, file inseribile in un PDF/VT.

BIBLIOGRAFIA
https://it.wikipedia.org/wiki/Portable_Document_Format
https://it.wikipedia.org/wiki/U3D

LibreOffice

La suite per ufficio gratuita e open source




Fra i diversi programmi per ufficio liberi e alternativi a quelli commerciali c’è sicuramente LibreOffice, una suite molto duttile e completa nata dalla diaspora della maggioranza degli sviluppatori open source dopo l’acquisto di Sun Microsystems da parte di Oracle.
LibreOffice è una grande avventura e il nome rappresenta efficacemente la filosofia del mondo GNU/Linux. Libre in francese e spagnolo significa libero e deriva dal termine latino liber che indica indipendenza e assenza di vincoli proprietari.
Suite potente e multifunzione può essere comodamente installata sia sulle più diverse distribuzioni Linux che sui sistemi operativi Windows e Mac OS. Soluzione formidabile per ufficio, LibreOffice ha un'interfaccia semplice e intuitiva, fornita di innumerevoli strumenti per operare con grande creatività, cura e resa professionale. La facile fruibilità delle diverse componenti rendono LibreOffice la migliore suite libera e open source disponibile.



I moduli sono:
    • Writer - programma di videoscrittura eccellente con caratteristiche avanzate WYSIWYG (ottieni quel che vedi),
    • Calc - applicazione per la gestione e l’elaborazione di fogli elettronici,
    • Impress - software per la creazione di presentazioni multimediali,
    • Draw - applicazione dedicata al disegno vettoriale e ai diagrammi di flusso, include anche caratteristiche simili a un programma per l’impaginazione tipografica,
    • Base - programma per la gestione dei database,
    • Math - editor per la corretta scrittura di formule matematiche.

La suite salva i file nel suo formato standard di tipo aperto Open Document Format (ODF) e gli elaborati prodotti possono avere rispettivamente le seguenti sigle:

    • .odt per i documenti di testo;
    • .ods per i fogli di calcolo;
    • .odp per le presentazioni;
    • .odb per i database;
    • .odg per la grafica;
    • .odf per le formule.

LibreOffice incorpora un evoluto strumento d’importazione e creazione file PDF e supporta inoltre un'ampia gamma di formati proprietari come Microsoft Word (.doc, .docx), Excel (.xls, .xlsx), PowerPoint (.ppt, .pptx) e Publisher (.pub).
Il programma, oltre alle numerose funzionalità fornite dall’impostazione di default, è facilmente espandibile tramite efficienti componenti aggiuntivi scaricabili dal sito ufficiale. Queste estensioni sono dei plug-in installabili agevolmente e aggiungono nuove funzionalità all'intera suite o ad una specifica applicazione (Writer, Calc, Impress, ...).



LibreOffice è utilizzato quotidianamente in tutto il mondo da un comunità di milioni di utenti che comprende oltre il singolo privato, aziende, enti e amministrazioni pubbliche.

Per scaricare liberamente e legalmente la versione più recente del programma invitiamo a dare uno sguardo al sito ufficiale in italiano https://it.libreoffice.org/



Un programma libero per impaginare e stampare professionalmente

Scaricabile dalla rete gratuitamente, Scribus è un software completo per l'impaginazione tipografica professionale (DeskTop Publishing). Funziona su tutti i sistemi operativi e non ha nulla da invidiare ai suoi rivali commerciali più famosi come QuarkXpress e Adobe InDesign. Il programma, in continua evoluzione, è sviluppato da una comunità internazionale costituita in buona parte da volontari a volte attivi proprio nel settore dell’editoria e della grafica.
Scribus permette di creare in modo semplice e flessibile brochure, materiale pubblicitario, giornali, libri e qualsiasi tipo di documento da stampare o da leggere in forma digitale. L’interfaccia utente offre un'interazione uomo-programma agevole e possiede tutti gli strumenti operativi indispensabili per ottenere un’alta qualità di stampa. La visualizzazione nel corso della progettazione usufruisce del sistema denominato “quel che vedi è quel che otterrai” (WYSIWYG acronimo di What You See Is What You Get) che consente grande accuratezza ed esclude difformità nel passaggio tipografico.
Il salvataggio nativo del programma è lo .sla, formato facilmente gestibile e modificabile. Scribus può comodamente esportare i suoi progetti in .pdf, un formato standard aperto, ampiamente diffuso e riconosciuto da qualunque stampante e da qualsiasi editore.



Cosa può fare Scribus
Il programma offre all'utente una grande libertà creativa e operativa, questa duttilità comporta vantaggi indiscutibili infatti in pochi istanti è facile sperimentare o modificare numerosi modelli grafici d’impaginazione. Tutte le funzioni del software come font, colori, gradazioni, trasparenze, effetti sulle fotografie, parametri tipografici, posizione e rotazione degli elementi possono essere impiegate con grande facilità e immediatezza. Scribus inoltre gestisce perfettamente le immagini vettoriali in formato SVG (Scalable Vector Graphics). Questo tipo di file è largamente usato dagli operatori del settore per creare loghi, disegni, figure geometriche primitive, campiture, rotazioni e ridimensionamenti.
Oltre all’elaborazione di immagini vettoriali, Scribus permette di:
    • importare ed utilizzare immagini raster
    • gestire ottimamente la quadricromia (CMYK)
    • regolare le tonalità dirette
    • definire i profili colore ICC
    • eseguire  separazioni cromatiche
    


Scribus supporta i file di testo dei più diversi software liberi come Libre Office Writer, ODT e OpenDocument, apre senza alcuna difficoltà i documenti provenienti da Microsoft Word (malgrado alcune limitazioni causate da problemi di licenza) infine importa perfettamente il formato HTML spesso usato nelle presentazioni.
Programma potente e flessibile, apre agevolmente file proprietari di software concorrenti:
    • File RTF e XTG (QuarkXpress)
    • File IDML e IDXML (Adobe InDesign)
    • File PUB (Microsoft Publisher)
    • File VSD, VXD, VSDX (Microsoft Visio)




in chiusura di questa breve descrizione è significativo ricordare la raccomandazione annuale del governo francese a tutte le amministrazioni dello stato ad utilizzare Scribus per le loro necessità attinenti la stampa e il DeskTop Publishing.


Per scaricare gratuitamente la versione più recente del programma invitiamo a dare uno sguardo al sito ufficiale https://www.scribus.net/ e al sito italiano https://scribus.it/



Un editor libero e open source per la grafica vettoriale

Software di grafica vettoriale per sistemi GNU/Linux, è divenuto un ottimo programma multi-piattaforma basato sul formato Scalable Vector Graphics (SVG).
Il progetto Inkscape ha lo scopo di rendere disponibile gratuitamente uno strumento completo per operare nel settore della grafica con gli standard XML, SVG e CSS e per fornire una completa compatibilità ai formati proprietari di Adobe Illustrator, Macromedia FreeHand, Corel Draw.
Il programma molto versatile e potente, è riconosciuto come uno dei migliori software di grafica vettoriale open source con codice sorgente aperto a contributi e modifiche da parte di qualunque utente.
Particolarmente indicato per creare immagini scalabili all’infinito senza comprometterne la definizione, si rivolge al mondo dell’illustrazione, dell’editoria, della pubblicità o del web designer. Possiede strumenti operativi simili a quelli dei suoi concorrenti commerciali ma  grazie ad un’interfaccia semplice ed intuitiva può essere utilizzato sia dall’utente principiante che dal grafico esperto.





Inkscape consente di lavorare in maniera veramente professionale contrariamente a quanto affermato da operatori del settore poco pratici di questo programma.
I principali strumenti offerti dal software sono:


    • Crea rettangoli e quadrati
    • Crea cerchi, ellissi e archi
    • Crea poligoni e stelle di qualsiasi tipo
    • Crea spirale
    • Crea solido 3D
    • Disegna linee a mano libera
    • Disegna tracciati
    • Crea linea calligrafica
    • Ritocca oggetto
    • Seleziona e trasforma oggetto
    • Modifica tracciati nodi
    • Ingrandisce e rimpicciolisce
    • Colora aree
    • Crea e modifica gradiente
    • Preleva colore immagine
    • Crea connettori di diagrammi
    • Crea e modifica gli oggetti testuali


Altre elaborazioni realizzabili in Inkscape sono: Unione (anche multipla), Differenza, Intersezione, Esclusione, Divisione, Taglia tracciato, Combina e Separa; oltre a ciò si possono eseguire azioni come Intrudi, Estrudi, Proiezione dinamica, Proiezione collegata e interventi come Semplifica tracciati o Inverti. Gli oggetti e le forme costruite possono essere raggruppate, allineate, distribuite, incolonnate, selezionate, spostate, riflesse, duplicate, clonate, inclinate, ruotate e trasformate sia in altezza che in larghezza.




Inkscape dunque permette un gran numero di operazioni sugli oggetti come altri programmi simili proprietari ma ha un limite riguardante la stampa professionale poiché utilizza soltanto lo spazio colore RGB.  Per risolvere il problema gli sviluppatori consigliano di importare il tracciato .svg nell’editor d’impaginazione Scribus che gestisce ottimamente la quadricromia CMYK e permette l'esportazione in PDF/X-4, formato indispensabile per la pubblicazione tipografica. L’inconveniente potrà essere superato in futuro con lo sviluppo del progetto ma al momento purtroppo è lo scotto da pagare per avere tutto gratuitamente.

Per scaricare gratuitamente la versione più recente del programma invitiamo a dare uno sguardo al sito ufficiale https://inkscape.org/

Raster o vettoriale?
Programmi open source per la gestione delle immagini

Fotocamere digitali, videocamere, scanner e molti altri dispositivi elettronici sono ormai divenuti gli strumenti più usati per produrre immagine. La questione merita un minimo approfondimento poiché un’immagine digitale rappresenta qualcosa di veramente particolare.
Una ripresa fotografica, un video o la creazione di figure liberamente disegnate al computer altro non sono che un insieme assai complesso di valori numerici. La rielaborazione, la modifica e la correzione di questi dati matematici attraverso l’utilizzo di appositi programmi, permette di trasformare le immagini secondo le esigenze desiderate.
Un’immagine digitalizzata può essere raster oppure vettoriale. Nel primo caso è costituita da una matrice suddivisa ortogonalmente in piccolissimi quadratini chiamati pixel, le loro caratteristiche definiscono l’insieme; nel secondo sono descritti matematicamente tutti gli elementi primitivi quali punti, nodi, linee, poligoni, che uniti in forme più complesse contribuiscono a comporre l'intera immagine. La grafica raster è più adatta al mondo della fotografia mentre quella vettoriale è particolarmente utilizzata nei molteplici settori del disegno.

Grafica raster

Nel momento in cui una macchina fotografica digitale scatta una foto, cattura la luce con milioni di minutissimi sensori dotati di filtri cromatici capaci di selezionare le diverse sfumature delle radiazioni luminose rosse, verdi e blu. Il processo è simile al ruolo dei coni e dei bastoncelli, cellule specializzate per la visione della retina oculare umana. In pratica questi minuscoli componenti elettronici registrano la quantità di ciascuna banda cromatica e ne definiscono la tonalità e l’esatto posizionamento. Queste informazioni, codificate in valori numerici (bit) e opportunamente salvate, determinano le caratteristiche dei punti (pixel) dell’immagine digitale.
La suddetta tecnologia, chiamata RGB dalle iniziali di Red (rosso), Green (verde), Blue(blu), non è certamente l'unico metodo per definire le diverse gradazioni cromatiche di un’immagine. Nel mondo digitale esistono altre modalità denominate “spazi colore”, per esempio il CMYK per la stampa, ma sicuramente il sistema RGB è il più diffuso perché le schede grafiche lo utilizzano nativamente per la visualizzazione dei bit su tutti i display elettronici.
Come facilmente possiamo intuire se si desidera una maggiore qualità è necessario avere più dati numerici e una quantità superiore di pixel. La capacità da parte di una fotocamera di registrare milioni di informazioni è misurata in megapixel. Più pixel possiede un’immagine, più è possibile ingrandirla senza perdere troppa nitidezza logicamente questo procura un file finale più pesante da gestire e salvare.
La qualità di un immagine raster è dunque specificata dal numero dei pixel per una determinata unità di misura. Questo rapporto, per convenzione internazionale, utilizza il pollice inglese (2,54 cm) e si misura in DPI (Dot Per Inch) cioè punti visualizzabili per pollice. Maggiore è il valore più elevata sarà la qualità dell’immagine. Per realizzare una stampa di pregio è utilizzata normalmente una risoluzione non inferiore a 300 dpi mentre per raggiungere una buona visione sui display sono sufficienti 72 dpi.
Comprensibilmente se si riducono in proporzione le misure di una fotografia migliora la sua risoluzione, al contrario se ingrandiamo fino al dettaglio appare una spiacevole grana costituita dai quadratini dei pixel.


Formati raster

Secondo il loro impiego, le immagini di questo tipo possono essere salvate in differenti modalità. Descriviamo brevemente i sei formati più diffusi:
Formati non compressi - File pesanti che richiedono un dispendio consistente di memoria digitale.


    • Raw – Formato utilizzato nelle fotocamere per mantenere inalterata la qualità nativa e non affinata dell’immagine dopo lo scatto.


    • Bmp – Formato tipo Bitmap di proprietà Windows, non è coperto da brevetto e può essere utilizzato liberamente anche da programmi open source. Abbastanza rapido da aprire e da trasformare non supporta la trasparenza del canale alfa, assorbe parecchia memoria.


File compressi con procedura “lossless“ – Metodo di compressione delle immagine senza perdita di qualità e risoluzione. File più leggeri da elaborare.


    • Png – Portable Network Graphics, è uno dei formati compressi più utilizzati, poco pesante consente il salvataggio degli eventuali effetti di trasparenza del canale alfa.


    • Gif – Graphics Interchange Format, ha dei limiti nella rappresentazione dei colori ma gestisce bene la trasparenza e permette agevolmente la creazione di sequenze animate.


    • Tiff – Tagged Image File Format, utilizzato da scanner e stampanti, conserva dopo la compressione parecchie informazioni importanti dell’immagine. È consigliato per il fotoritocco anche se meno leggero dei precedenti formati.


File compressi con procedura “lossy“ – I file compressi di questo tipo perdono qualità ogni volta che vengono modificati e poi salvati. Poco adatti al fotoritocco, sono molto utilizzati nel web proprio grazie alla loro leggerezza.


    • Jpeg – Joint Photographic Expert Group, è il formato lossy più diffuso, attua una forte compressione soprattutto nella memorizzazione del colore e non salva la trasparenza del canale alfa. Ha un’efficace capacità nel limitare il peso dei file in termini di byte ma la diminuzione di qualità non è facilmente percepita dall’occhio umano sui display mentre si avverte nelle immagini stampate.


La grafica raster è impiegata nei seguenti diversi settori:

    • Fotoritocco e fotocomposizione
    • Disegno e illustrazione digitale
    • Gestione immagini per il web
    • Creazione modellistica e mockup art


Fra i software multipiattaforma di livello professionale ricordiamo:

    • Gimp – Adatto per il fotoritocco e la fotocomposizione, ha raggiunto un notevole sviluppo nelle più recenti versioni, possiede un completo pacchetto di strumenti grafici ed è arricchito da un gran numero di filtri e di plugin.


    • Krita – Programma indubbiamente versatile per il disegno digitale, è stato creato per specialisti nel campo del concept art, pittura digitale, illustrazione e fumetti. Indicato anche per il fotoritocco, consente agevolmente di utilizzare molti spazi colore compresa la quadricromia CMYK per la stampa.


    • MyPaint – È un software libero ideato per illustrare e disegnare con le tavolette grafiche. Nelle ultime versioni di Gimp è inserito come strumento dedicato per la pittura digitale.


Grafica vettoriale

La grafica vettoriale ha un notevole utilizzo nell'editoria, nell'architettura, nell'ingegneria e nella grafica più diversa realizzata al computer, compresa la modellistica 3D. L’immagine vettoriale si differenzia radicalmente da quella raster e può essere ingrandita o rimpicciolita all’infinito senza comprometterne la definizione. Questo è possibile grazie a una metodologia descrittiva delle forme che esclude l’uso dei pixel. L'esempio più evidente sono i font per la scrittura digitale. Quasi tutti i tipi di caratteri sono in formato vettoriale, ciò consente all’utente di variare a piacimento le dimensioni dei font senza mai pregiudicarne la risoluzione.
Per realizzare figure con queste peculiarità è necessario utilizzare dei software capaci di elaborare dati e valori matematici indispensabili a descrivere punti, linee, curve parametriche, attributi di spessore, colore e trasformazioni geometriche quali traslazioni, rotazioni e ridimensionamenti. L’immagine vettoriale quindi è un insieme di elementi semplici a loro volta assemblati in strutture più complesse che determinano la forma finale voluta.
Un vantaggio fondamentale di questo tipo di grafica è la leggerezza, un file vettoriale rispetto al raster occupa meno spazio sul supporto di memorizzazione poiché i dati descrittivi dell’immagine sono decisamente meno.
Una foto, un disegno scansionato o qualunque altro file di tipo raster può essere vettorializzato. L’operazione purtroppo non è così semplice e possono sorgere delle difficoltà a danno della morbidezza dell’immagine. In pratica sono metodi di rappresentazione digitale differenti e il processo, specialmente se applicato su un file fotografico, semplifica molto le tinte sfumate convertendole in forme schematizzate dal colore omogeneo e dai contorni netti. In alcuni lavori grafici questo tipo di semplificazione torna utile e permette il recupero della qualità della risoluzione e della compattezza cromatica. A questi vantaggi infine si unisce la possibilità di salvare nei formati vettoriali l’effetto di trasparenza così fondamentale nella creazione di loghi e scritte.
Al contrario di quanto appena esaminato, i programmi di grafica vettoriale consento un’efficace trasformazione dei file vettoriali in raster (.jpeg, .png o altri). La conversione, piuttosto agevole, muta le caratteristiche del file originario per acquisire automaticamente quelle dei formati in pixel.


Formati vettoriali

I programmi di grafica vettoriale, in particolare quelli proprietari, solitamente utilizzano un loro formato predefinito e privato di salvataggio come il .dwg per Autocad o il .ai per Adobe Illustrator. Questi tipi di file, a cui potremmo aggiungerne altri, nascono per essere aperti solo dai software nativi. La scelta ha l’intento di garantire l’esclusività delle modifiche e delle successive versioni grafiche in modo da penalizzare la concorrenza commerciale e i programmi open source.
Per lavorare con software libero dunque occorre conoscere i formati vettoriali più idonei all’uso esteso e al mantenimento perfetto della scalabilità illimitata delle immagine.
Tra i formati più utilizzati descriviamo brevemente i seguenti:


    • SVG - Acronimo di ”Scalable Vector Graphics”, è un formato standar aperto, molto diffuso e raccomandato dal World Wide Web Consortium (W3C). Utilizzato in tutti i principali programmi open source di grafica vettoriale, supporta non solo la creazione di elaborati scalabili per la stampa e il web ma anche per l’animazione. In pratica, permette il ridimensionamento a piacere di qualunque oggetto grafico e consente la visualizzazione dell’immagine, conservandone la qualità, su differenti supporti (stampa, video, plotter, schermo di cellulare ecc.). I file SVG, molto complessi e ben descritti, hanno sullo schermo una resa perfetta e ottengono performance incredibili compreso il settore più all’avanguardia del taglio laser.


    • EPS - “Encapsulated PostScript” è un formato vettoriale creato da un codice di programmazione specifico per la rappresentazione digitale di elementi grafici. Questo tipo di file racchiude in se la descrizione di tutte le componenti grafiche dell’immagine (forme, colori, font), è dunque comodamente scalabile all’infinito senza danno alla risoluzione delle figure. Ciononostante, i più importanti programmi per la creazione di immagini vettoriali prediligono formati diversi, come i file SVG ormai utilizzati e supportati diffusamente. È possibile convertire il formato EPS in SVG con diversi software open source di grafica vettoriale anche utilizzabili su sistemi operativi proprietari.


    • PDF - Formato creato da Adobe nel 1993, è l’acronimo di “Portable Document Format”. Un documento di testo e immagini salvato con questa estensione ha la caratteristica di poter essere decodificato e modificato senza perdita di qualità anche da software e hardware diversi da quelli che lo hanno originato. Molto diffuso per questi motivi, è divenuto un formato standard aperto, libero da diritti Adobe e disponibile per chiunque desideri sviluppare applicazioni idonee alla lettura e scrittura del file. Un PDF racchiude una completa descrizione dei componenti bidimensionali del documento come indicazioni di proprietà (Titolo, Autore, ecc.), testo, stili di carattere (font), immagini e oggetti di grafica vettoriale 2D e, dopo il rilascio di Acrobat 3D, può incorporare anche elementi tridimensionali. Nel tempo il PDF è stato sviluppato in una serie di sottoformati fra i quali ricordiamo: PDF/A per l'archiviazione a lungo termine, PDF/X specifico per le arti grafiche e la prestampa e il PDF/E per la documentazione di tipo ingegneristico.

La grafica vettoriale è impiegata nei seguenti settori professionali:

    • Editoria digitale (desktop publishing)
    • Disegno tecnico industriale e architettonico
    • Grafica pubblicitaria
    • Grafica tridimensionale e di animazione

Fra i software open source che usano file vettoriali ricordiamo:

    • Blender - È un software libero di modellazione, rigging, animazione, montaggio video, composizione e rendering di immagini tridimensionali e bidimensionali. Dispone inoltre di funzionalità per mappature UV, simulazioni di fluidi, di rivestimenti, di particelle, altre simulazioni non lineari e creazione di applicazioni/giochi 3D. Blender consente l’elaborazione di tantissimi formati raster e vettoriali poiché ha un potente insieme di funzionalità comparabili, per caratteristiche e complessità, solo ad altri famosi programmi proprietari. Programma professionale e multipiattaforma, è stato utilizzato per la realizzazione di famosi film d’animazione.


    • FreeCAD -  Programma open source per Windows, Mac e Linux  è destinato all’ingegneria e al disegno di prodotti per uso meccanico. Utilizzato anche in altri settori come la progettazione architettonica, FreeCad è espandibile con numerose estensioni scaricabili gratuitamente. Ha un ambiente sketch corredato di strumenti per disegnare forme in 2D vincolate. Questa funzionalità consente di vincolare in differenti modi le figure tracciate per poi usarle come schema per la realizzazione in 3D.


    • Inkscape – Molto versatile e potente, è riconosciuto come uno dei migliori software open source di grafica vettoriale. Possiede un’interfaccia intuitiva con strumenti operativi simili a quelli dei suoi concorrenti commerciali Illustrator e Corel Draw. Crea ed elabora illustrazioni, diagrammi, loghi e altre immagini complesse in SWG e consente la gestione di diversi formati sia liberi che proprietari. Il programma malauguratamente salva soltanto il profilo colore RGB e non il CMYK, specifico per la stampa professionale. Per risolvere l’inconveniente conviene lavorare con Inkscape in vettoriale e poi importare il file finito in Scribus o Krita, programmi che consentono un’ottima gestione della quadricromia. Questo limite potrà essere superato in futuro con lo sviluppo del progetto ma al momento purtroppo è il prezzo da pagare per avere tutto gratuitamente.


    • LibreCAD - Gratuito e multipiattaforma, è un programma per disegnare in Cad 2D. Possiede tutte le funzionalità e tutti gli strumenti necessari per creare e disegnare comodamente qualsiasi oggetto. Particolarmente indicato per elaborati di ingegneria e architettura, è una delle migliori alternative ai software proprietari dedicati a questo settore.


    • Scribus – Programma per l’editoria in rapido e costante sviluppo, non ha nulla da invidiare ai suoi rivali commerciali. Ha caratteristiche ampiamente professionali e permette, grazie a un’interfaccia intuitiva, l’agevole impaginazione di prodotti tipografici (dépliant, riviste, giornali, libri). Scribus riconosce ed elabora molti dei formati grafici più diffusi tra cui l’SVG. Il programma include un completo supporto per la quadricromia (CMYK) e per la gestione dei profili colore ICC. È multipiattaforma e disponibile in più di 24 lingue.